Sai tutto quello che Google dice di te? Ecco le chiavi per verificarlo?

Che grande motore di ricerca che è Google! Ci rende la vita molto più semplice, più comoda e ci mantiene informati in qualunque posto e luogo ci troviamo. Voglio sapere l’indirizzo del mio ristorante preferito? Google! Non conosco il numero di telefono del mio dentista? Google! Voglio cercare informazioni sulla data di lancio di un libro? Ancora Google!

qué dice google de tiSiamo molto più competenti avendo a portata di mano questo strumento, possiamo ottenere risposte istantanee a tutti i nostri dubbi nell’attimo esatto in cui lo vogliamo. E come se non bastasse Google raccoglie le nostre tendenze e ci suggerisce quello che potrebbe interessarci. Però, come riesce a farlo?

Bene, potrebbe risultare inquietante il fatto che le grandi aziende vigilino i nostri movimenti dato che non siamo utenti degni di essere spiati, però il motore di ricerca è sempre più efficiente e preciso. E questo è in parte grazie anche a tutte le informazioni che riesce a immagazzinare sui suoi utenti.

Cosa dice Google di te?

Google immagazzina solo le informazioni di coloro che iniziano la loro sessione nel motore di ricerca attraverso l’account Gmail. Per sapere cosa Google sa di noi basta entrare nella pagina web history.google.com/history e in questo modo possiamo vedere tutte le attività che abbiamo realizzato sia dal computer che dal cellulare.

Possiamo filtrare la nostra ricerca, vedere quello che abbiamo fatto oggi, ieri, la scorsa settimana, un anno fa, oppure vedere tutto lo storico. Possiamo vederlo classificato in base a quello che abbiamo fatto attraverso il cellulare, il pc, se abbiamo cercato delle immagini e quali sono queste immagini. Possiamo vedere quello che abbiamo visto su Youtube, le notizie che abbiamo cercato e naturalmente gli annunci con i quali ci bombardano, dato che hanno a portata di mano tutti i dati necessari per poter classificare gli annunci che ci inviano: la nostra età, il sesso e l’ubicazione con Google Maps.

Naturalmente abbiamo la possibilità di cancellare tutti questi dati oppure cancellare solo quello che ci interessa utilizzando i filtri; possiamo cancellare solo quello che abbiamo fatto oggi oppure gli annunci e i video che abbiamo visto la scorsa settimana.

Ricordati che non è mai un male sapere quello che Google conosce e dice di te. E soprattutto sapere dove mettere mani per eliminare le nostre tracce.

5 fattori chiave per concentrare le tue energie sul lavoro realmente importante

Se sei un imprenditore o stai pensando di lanciarti in quest’avventura, questo post è per te, perché dal fatto di riuscire a focalizzare le tue energie sul lavoro realmente importante dipende lo sviluppo della tua idea o del tuo business.

enfocar tus energías en el trabajo

Abbiamo raccolto le quattro chiavi principali per riuscire a concentrare le tue energie nel lavoro davvero importante. Mettiti comod@ e prendi carta e penna che cominciamo:

Come concentrare le tue energie nel lavoro realmente importante

Stabilisci delle priorità

Non tutto è così importante né urgente come sembra.

Certo non tutti i lavori che hanno bisogno delle nostre attività professionali hanno lo stesso grado di importanza. Per riuscire a focalizzare la nostra energia in quello che è davvero importante prima dobbiamo imparare ad analizzare e organizzare i nostri lavori in funzione della loro importanza e urgenza.

Ti diamo alcuni consigli pratici che ti aiuteranno in questo senso:

  1. Identifica qual è il lavoro importante.
  2. Prendi coscienza del valore che sei in grado di imprimere a questo lavoro, il valore che apporti facendolo tu.
  3. Fai un controllo e una revisione in maniera tale che non si infilino lavori senza il tuo permesso previo.
  4. Tieni presente che devi essere flessibile e realista con riferimento al tempo che hai a disposizione. Inoltre è davvero importante che tu impari a scegliere quali momenti dedicare al lavoro davvero importante.

Crea dei rituali

La chiave non sta nel combattere il vecchio ma nel creare il nuovo. Una delle chiavi è quella di fare quello che devi fare in modo quasi automatico. E per farlo creare dei rituali può risultare di gran aiuto.

Qui di seguito puoi vedere tre dei rituali che abbiamo messo in pratica da noi in ufficio e che hanno funzionato:

  1. Dedicare 15 minuti ogni giorno per organizzare la nostra agenda.In questo modo potrai organizzare tutti i tuoi lavori e avere ben in mente quelli realmente importanti.
  2. Organizzare i giorni in cicli
    Prova a organizzare la tua giornata in cicli per esempio di 90 minuti. Sarai tu poi in funzione delle tue necessità ad adattare la durata del ciclo.
  3. Dedicare 15 minuti a fine giornata alla scrittura di un diario professionale. Potrebbe sembrare strano, però tenere un diario professionale e dedicargli 5 minuti prima di andarcene a letto può essere di gran aiuto. Questo rituale è come avere una riunione con noi stessi alla fine della giornata. L’obiettivo è sapere come andare avanti e che puoi tenere traccia delle attività che sono rimaste in sospeso.

Delega, però in maniera efficace

È probabile che il volume di lavoro ti porti ad aver bisogno di delegare compiti. O semplicemente ci sono parti dello stesso che sfuggono al tuo controllo ma che è necessario fare.

Identifica quei compiti che non puoi fare. O se è una questione di volume identifica le attività che puoi cominciare a delegare, in maniera tale da impiegare tutta la tua energia in ciò che  è realmente importante e mettere valore solo in quello.

Rinnova le tue energie

Il riposo fa parte del piano.

Ben lontano dall’aver bisogno di più ore da dedicare al lavoro quello di cui hai realmente bisogno è disconnetterti, dedicare del tempo al tuo sport preferito, passare del tempo in famiglia e con gli amici, dedicare del tempo a te stess@. Disconnetterti per ricaricare le pile, rinnovare le energie e affrontare con più voglia tutte le sfide.

Il segreto per essere più produttivo quando sei sopraffatto dal lavoro

Inizia la giornata con il suono della sveglia. La spegni, rifletti sul fatto che dovrai far fronte a un nuovo giorno e ti alzi pront@ a divorartelo…ma il solo pensiero di quello che ti aspetto lungo la giornata ti fa sentire già scarico.
Tranquill@!Ti raccontiamo il segreto per essere più produttivo quando sei sopraffatt@ dal lavoro.

ser más productivo

Quello stato di agitazione, angoscia, stress e insoddisfazione quando non riusciamo a fare tutto, è abituale, ma anche normale.

Però quando arriviamo a questo punto entriamo in una dinamica tale per cui le circostanze ci trascinano, perdiamo il controllo e semplicemente non siamo felici.
Né sul lavoro né nella vita.

È se c’è qualcosa di certo quando entriamo in queste dinamiche è che in questo stato ottenere risultati che ci facciano sentire bene e realizzati è una missione quasi impossibile.

Con questo post non pretendiamo offrirti miracoli. Né ti daremo trucchi e consigli che ti aiutino a fare più cose di quelle che stai già facendo. La nostra intenzione è quella di parlarti di queste semplici strategie che abbiamo provato e che sappiamo funzionare.

Come essere più produttivo quando hai troppo lavoro

Il primo passo per essere più produttivo: levati dalla testa che devi lavorare più ore.

Passo numero due: abbandona l’idea che devi fare più sforzi.

Passo numero tre: convinciti che hai bisogno di costanza e perseveranza, non di stress e tensione.

E finalmente devi essere cosciente di quello che fai quando stai lavorando, essere cosciente di dove si trova la tua mente quando lavori…e per questo la cosa migliore e più efficace che puoi fare è quella di osservarti.

Prendi coscienza di quello che stai facendo e di quello che stai pensando mentre lavori.
E quando ti rendi conto che la tua mente sta viaggiando o divagando fai una pausa e poi torna alle tue attività.

3 strumenti che miglioreranno la produttività del tuo lavoro

herramientas de productividad labora

Ho bisogno di 48 ore al giorno!” Quante volte ti è capitato di dirlo?
Probabilmente quasi ogni giorno, esattamente come capita a noi!
Però siamo sinceri, la soluzione è davvero avere più ore?
Siamo arrivati alla conclusione che in realtà non è così ma che bisogna essere in grado di trarre il massimo dalle ore che già abbiamo a disposizione.
Per questo abbiamo messo qui di seguito questi strumenti che ti aiuteranno a essere più produttivo nel lavoro:

Trello

Si tratta di uno dei nostri preferiti.Trello è uno strumento online che permette di gestire i progetti attraverso il metodo Kanban.

È molto semplice, consiste nel distribuire le attività pendenti da realizzare attraverso diverse colonne. In questo modo, semplice e molto visuale, ogni membro del gruppo può identificare lo stato di ogni attività e lo stato del progetto in generale.

Alcune funzioni sono a pagamento ma la versione gratuita è molto completa.

Google Calendar

Il massimo in fatto di produttività è senza dubbio poter controllare i timings. Per questo Google Calendar, è uno strumento davvero pratico ed efficace, che è possibile utilizzare gratuitamente.

Hootsuite

La maggior parte di voi già conosce Hootsuite. Già altre volte infatti abbiamo parlato di questo strumento sul blog.

È lo strumento per eccellenza di tutti quelli che lavorano con i social e ovviamente è molto utile per gli imprenditori che si fanno carico personalmente di gestire i profili sociali della propria impresa o attività.

Con Hootsuite potrai utilizzare in modo molto semplice tutte le pubblicazioni dei tuoi profili. Offre un’infinità di funzionalità che la trasformano nello strumento più utile anche per lavorare in gruppo.

Wunderlist

Wunderlist è un classico fra gli strumenti più conosciuti per la produttività.

Se sei uno di quelli che trovano molto utili le liste di attività e fanno liste praticamente per tutto allora Wunderlist ti sarà molto utile. È facile, semplice e intuitivo e ti permetterò di avere quotidianamente sotto controllo le tue attività.
Fra le tante funzionalità Wunderlist ti permette di aggiungere note, stabilire stati, utilizzare promemoria e lavorare con archivi.

Che cos’è il marketing emozionale?

marketing emocional

L’evoluzione del marketing negli ultimi anni segue andamenti molto affascinanti.
Siamo passati dal cercare i clienti a generare contenuti di interesse affinché siano loro a cercare noi. E in questo gioco, senza dubbio, le emozioni hanno un ruolo MOLTO importante.
È per questo che oggi vogliamo parlare del marketing emozionale, cos’è e qual’è il suo obiettivo…

Che cos’è il marketing emozionale

Si sente parlare del marketing emozionale con molta frequenza, specialmente negli ultimi tempi. Tuttavia, molte volte non è chiaro cosa sia realmente.

Parliamo di marketing emozionale quando fa appello alle emozioni, ai sentimenti e ai valori per attirare il pubblico.

Ti sei già reso conto che non compriamo più computer, macchine, viaggi o materassi? No, noi oggi compriamo esperienze, sicurezza, comfort…

Bene, però qual è l’obiettivo del marketing emozionale?

Dimentichiamo quello che facciamo, quello che diciamo…ma non è così facile dimenticare quello che sentiamo. Ed è proprio da qui che prende vita l’obiettivo del marketing di oggi: creare sensazioni, emozioni, etc.

Perché non si fa più riferimento ai benefici obiettivi dei prodotti quando li si vuole vendere? Perché si è dimostrato che più del 90% delle volte che compriamo qualcosa lo facciamo per un impulso emozionale o per un sentimento.

Alla fine l’obiettivo è raggiungere il cuore del pubblico. E i brand ci riescono solo se sanno ciò che pensano i loro consumatori, cosa piace e cosa emoziona…
Tutte queste informazioni permettono di elaborare il “gancio” perfetto per captare l’attenzione e provocare un’emozione, permette anche di mantenere quest’attenzione a lungo nel tempo.

Vi salutiamo sperando che queste informazioni ti siano utili al momento di elaborare campagne e strategie…Per il momento ci salutiamo, ma solo fino alla prossima settimana ;)

Chi è il buyer persona?

buyer-persona

Forse buyer persona è una parola che può suonarti un po’ strana, ma quel che è certo è che si tratta di un elemento fondamentale quando parliamo di e-commerce.

Iniziamo con il risolvere un dubbio: il buyer persona non è altro che una descrizione dettagliata del vostro cliente tipo.
Di solito questa figura si costruisce attraverso delle inchieste fatte a persone reali con lo scopo di sapere cosa pensano e che cosa fanno i nostri potenziali clienti al momento di scegliere fra le varie opzioni che hanno davanti a un problema e soprattutto che, fra le tante sul mercato, la nostra impresa è in grado di risolverglielo questo problema.
In definitiva i buyers personas ci rivelano informazioni utili riguardo le scelte di acquisto dei potenziali clienti: attitudini concrete che hanno, preoccupazioni di cui sono preda in un determinato momento o i criteri che utilizzano e li portano a scegliere noi oppure la nostra concorrenza.

A cosa serve conoscere il buyer persona

Avere un feedback di ciò che pensano i nostri clienti o potenziali clienti circa il nostro brand, prodotti o servizi, ci permette di ottenere le informazioni necessarie per dirigere le nostre azioni di marketing verso le necessità e le aspettative degli acquirenti.

Facilitare il nostro target nella valutazione della nostra proposta in quelli che sono termini per loro familiari ci aiuta a creare un rapporto di fiducia con loro.
Se otteniamo questo rapporto saremo certamente un passo avanti rispetto alla nostra concorrenza.

I vantaggi nel definire il buyer persona

Ci permette di conoscere di più e meglio i nostri potenziali clienti: i loro gusti, necessità, aspettative, desideri..

Ci permette di focalizzare la nostra strategia e dirigerla verso un cliente tipo che sia concreto.

Ci aiuta a creare messaggi personalizzati per ognuno dei nostri buyer persona.

Ci aiuta a ottenere ROIs più alti grazie a una maggiore efficacia delle campagne che lanciamo.

Ci aiuta a scoprire e individuare nuove opportunità di business.

E tu? conoscevi il termine buyer persona?

Email di ringraziamento: la chiave per catturare contatti

Ti sarà senz’altro capitato, in più di un’occasione, di ricevere da parte di alcuni brand delle email di ringraziamento per esserti iscritto alla newsletter, per aver fatto un acquisto, per aver partecipato a…, etc. Qualsiasi strategia di Inbound Marketing si basa sul fatto di portare valore agli utenti con l’obiettivo di convertirli successivamente in clienti. […]

Errores que harán que pierdas clientes

Dicen que es de sabios reconocer los errores y rectificar. Nosotros lo decimos también y lo subrayamos cuando hablamos de negocios y en juego está un cliente. Todos nos equivocamos, todos tenemos derecho a equivocarnos y además los errores nos pueden enseñar mucho si los sabemos gestionar de la manera adecuada y le ponemos solución. […]

3 cose che non sapevi sul neuromarketing

Neuromarketing

Avrete senz’altro sentito parlare o letto alcuni articoli riguardo il neuromarketing, per questo motivo con questo post vogliamo andare un pochino oltre e dirvi qualcosa che ancora non sapete.
L’obiettivo del neuromarketing è di analizzare al massimo la mente del consumatore per poter adattarsi meglio alle sue necessità e soddisfare tutte le sue aspettative.

Alla fin fine il neuromarketing è un modo per ascoltare e intendere meglio il consumatore, uno strumento efficace al quale riccorrono i brand per conoscere meglio il loro pubblico e poter perfezionare prodotti e servizi.

A Jezz Media abbiamo voluto evidenziare tre caratteristiche del neuromarketing che forse ancora non sapevate:

Abbiamo un debole per la parola “GRATIS”

Siamo così.
Se volete provocare un autentico caos che ci porta a consumare e a far si che la cassa di un negozio collassi, c’è una parola magica che ci permette di ottenerlo: GRATIS.

Non si tratta solo di ciò che vediamo, ma anche per quanto tempo lo vediamo

Ciò che vediamo è molto importante, dove si ferma il nostro sguardo e la nostra attenzione, ad esempio se su un ecommerce online o su un negozio reale, già questo è un fatto importante.
Però è importante e bisogna tenere molto in considerazione anche per quanto tempo vediamo un oggetto o un determinato prodotto (immagine, pulsante o collegamento se parliamo di un ecommerce).

Il linguaggio è molto importante

Non è solo ciò che diciamo ma anche come lo diciamo. Può non sembrare così ma il linguaggio è davvero importante.

Facciamo un esempio: stai visitando una pagina web che vende esperienze e leggi un messaggio che dice “Compra” e un altro che dice “La tua esperienza comincia qui”.
Non è la stessa cosa e il tuo cervello non reagisce allo stesso modo davanti ai due messaggi.

Come integrare Instagram nella tua strategia di marketing digitale

instagram para marcas

L’efficacia di Instagram al momento di informare, illustrare e promuovere lo ha reso uno degli strumenti più potenti e funzionali all’interno del marketing digitale.

Ed è per questo che molti brand scommettono su di lui, ovviamente alcune con più successo ed esito di altre. Tuttavia Instagram ha alcune caratteristiche che fanno si che integrarla in una strategia di marketing potrebbe risultare abbastanza complesso. Per questo vogliamo darvi alcuni consigli che possano essere d’aiuto se state pensando di entrare a far parte del social delle immagini per eccellenza:

Le immagini sono quasi tutto

Instagram è una rete sociale quasi esclusivamente visuale. Ed è per questo che è essenziale scegliere le immagini più adeguate. Questo vuol dire che sia l’immagine che la sua descrizione devono essere in linea con il tono e lo stile del brand.
E, ovviamente, deve essere anche una buona immagine, attrattiva, di qualità, che cattura l’attenzione degli utenti. A tutti noi piacciono le belle foto.

Favorisci l’interazione

Per stimolare l’attenzione degli utenti su Instagram il modo migliore è attraverso gli hashtags. Ti aiuteranno a raggiungere più persone, aumentare i likes e favorire conversazioni sulle tue immagini e contenuti.

Non vale un hashtags qualsiasi, deve essere in linea col tuo brand, prodotto, messaggio e immagine affinché in questo modo si possa raggiungere il pubblico giusto. Devono anche essere popolari, sensati e rilevanti.

E tu? Stai già utilizzando Instagram nella tua strategia di marketing online?